Studiare All’Estero Rende Più Intelligenti E Creativi: Lo Dice La Scienza

Studiare all'estero

Studiare all'estero

Viaggiare e studiare all’estero rendono più intelligenti e creativi: è un luogo comune o verità? Verità, a dirlo è proprio la scienza.

Quando si parla di studiare all’estero grazie viaggi e esperienze di studio si dice che aiutino i giovani a diventare adulti migliori, più aperti mentalmente e avvantaggiati in un futuro ambito lavorativo.

Oltre all’esperienza diretta di migliaia di studenti in tutto il mondo che, decidendo di studiare all’estero, con i loro risultati hanno provato questa teoria, si affiancano ricerche di importanti studiosi che provano come studiare all’estero per un lungo periodo renda più creativi e intelligenti.

Studiare all’estero rende più intelligenti e garantisce più offerte di lavoro

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La ricerca condotta dal Professor Maddux, docente di sociologia associativa all’INSEAD, prende in considerazione un gruppo di studenti che ha deciso di studiare all’estero partecipando a uno scambio culturale internazionale e dimostra come il loro modo di pensare sia più complesso e creativo rispetto a quello dei colleghi, i quali, invece, non hanno mai lasciato la scuola del proprio paese d’origine.
Il processo di adattamento a culture diverse li ha infatti resi inclini ad effettuare associazioni d’idee molto più complesse, il che, aggiunge Maddux, si traduce in un numero superiore di offerte di lavoro una volta terminati gli studi.

Maddux commenta: “People who have international experience or identify with more than one nationality are better problem solvers and display more creativity, our research suggests. What’s more, we found that people with this international experience are more likely to create new businesses and products and to be promoted.” (La nostra ricerca suggerisce che le persone che hanno vissuto un’esperienza internazionale siano in grado di risolvere problemi più velocemente e dimostrano un senso creativo più spiccato. Inoltre, queste persone risultano più inclini a ideare nuove attività e beni di consumo innovativi).

“L’esperienza multiculturale migliora la creatività: ecco quando e come” – dott.ssa Angela Leung

Estero studiare

Anche la ricerca “Multicultural experience enhances creativity: The when and how” della dott.sa Angela Leung, parte dell’American Physcolocial Association, evidenzia che un’esperienza di studio all’estero favorisce la creatività; la dott.ssa aggiunge inoltre che questo rapporto è direttamente correlato alla capacità delle persone coinvolte di aprirsi a culture straniere e al diverso.

Leung commenta: “La piacevole e inattesa scoperta dell’effetto benefico sulla creatività delle esperienze multiculturali può dipendere da quanto e in che modo le persone riescono ad aprirsi alle culture straniere, dalla tolleranza per l’ambiguità e la diversità, dall’apertura mentale e dal sapersi rapportare al diverso”.

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When in Rome, do as the Romans do

Sulla base delle ricerche di Muddux e Leung, possiamo quindi dedurre che non basta semplicemente entrare a contatto con una cultura straniera per diventare più intelligenti e creativi, ma è necessaria la completa full immersion.

Come dice il famoso detto “When in Rome, do as the romans do”: se vai a Roma, comportati come fanno i romani.

Per questo motivo studiare all’estero per un lungo periodo (come un Semestre o Anno Scolastico all’Estero) è così fondamentale e significativa per un giovane che inizia ad affacciarsi sul Mondo, perché lo studente, entrando a stretto contatto con la cultura locale, è in grado di comprendere e fare sue le abitudini della gente del luogo in cui vive, diventando un adulto cosciente della realtà che lo circonda ed in grado di migliorarla giorno per giorno.

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